Calcolare il giorno della nascita

Calcolare il giorno della nascita a partire dalla data di concepimento

Quando si incontra una donna incinta viene naturale fare la classica domanda: “Di che mese sei?”.

In realtà i medici calcolano questo periodo in settimane, non in mesi, per un motivo più che altro pratico: la gravidanza dura così poco che all’interno di essa un mese sarebbe un periodo eccessivamente lungo. Il feto subisce grandi modificazioni di giorno in giorno, quindi si utilizza come “unità di misura” la settimana, un periodo di tempo quindi molto più breve rispetto al mese.

Quando avviene la fecondazione

Il ciclo mestruale femminile dura circa 28-32 giorni, per facilità lo si approssima a un mese, anche se in realtà anche qui la misura è del tutto approssimativa. Il concepimento può avvenire nei 3-5 giorni che seguono l’ovulazione, che si verifica a metà del ciclo mestruale, quindi dopo 14-16 giorni dalla mestruazione.

Visto che non è possibile, nella maggior parte dei casi, sapere quale sia il giorno preciso in cui è effettivamente avvenuto il concepimento, i medici preferiscono basare i loro calcoli sull’unica data che hanno  disposizione, ossia quella dell’ultima mestruazione.

Del resto molte future madri fanno il test di gravidanza solo dopo la mancata mestruazione, per scoprire che sono incinte da almeno 2-3 settimane.

Il calcolo della durata della gravidanza

Quindi in ambito medico, non appena si sa che una donna è incinta si effettua subito il calcolo della data del parto, che avverrà circa 40 settimane dopo l’ultima mestruazione, quindi circa 38 settimane dopo la fecondazione.

Si tratta semplicemente di una convezione, che consente una buona precisione, senza essere particolarmente fiscali. Del resto non è mai possibile stabilire la data precisa, al 100%, in cui ci sarà il parto; anche perché ogni singola donna ha un suo particolare andamento della gravidanza, così come ogni singolo bambino.

Ci sono donne che hanno avuto più figli e, per ognuno di essi, può dichiarare di avere avuto una gravidanza che è durata un poco di più o un poco di meno rispetto al calcolo del ginecologo.

In linea di massima la gestazione nella donna dura circa 37-42 settimane; se dopo 42 settimane, calcolate sempre a partire dall’ultima mestruazione prima della fecondazione, la donna non entra in travaglio il medico consiglia l’induzione di gravidanza, visto che quasi totale certezza il bambino sarà già completamente formato.

Lo sviluppo del feto

Ragionando in settimane è più semplice anche seguire con attenzione lo sviluppo del feto. Questo perché le trasformazioni che avvengono nel bambino sono molto più rapide di quanto si pensi.

Dopo pochi giorni dal concepimento l’ovulo fecondato è già perfettamente annidato nella parete uterina; dopo 5-8 settimane ha già delle dimensioni apprezzabili e dei vasi sanguigni collegati alla circolazione della mamma; verso il terzo mese si comincia a sviluppare e a crescere la corteccia cerebrale; intorno alle 20 settimane comincia a percepire i suoni e comincia a succhiarsi il pollice o gli può venire il singhiozzo.

Per i futuri genitori capire a che stadio di sviluppo è il loro bambino è di fondamentale importanza, anche per capire i sintomi che la madre avverte.

Il giorno preciso del concepimento

Oggi molte donne in cerca di un figlio si affidano alla scienza per conoscere al meglio i giorni in cui sono fertili. Nelle comuni farmacie si possono reperire degli stick in grado di verificare la presenza di quali e quanti ormoni sono presenti nelle urine.

Questo consente di sapere quando si è fertili e, di conseguenza, quanto è effettivamente avvenuto il concepimento.

Grazie a queste informazioni il ginecologo può essere in grado di effettuare una previsione perfetta del giorno della nascita, sempre considerando comunque qualche giorno di tolleranza.

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