muco cervicale legato alla fertilità

Conoscere il muco cervicale legato alla fertilità

La fertilità femminile è spesso una questione delicata da trattare, soprattutto perché non per tutte le donne è così semplice restare incinte. Alcune donne hanno avuto rapporti non protetti per un singolo mese e sono rimaste subito incinte, altre invece devono attendere vari mesi, se non anni, prima di restare incinte.

Per poter favorire il concepimento è importante imparare a valutare alcuni indizi, che manifestano la presenza dell’ovulo fecondo nella donna, in modo da ridurre il numero di rapporti non protetti atti al concepimento. Uno dei metodi migliori consiste nell’imparare a conoscere il muco cervicale.

Cos’è il muco cervicale

Il muco cervicale è una sostanza prodotta dall’utero come lubrificante; si tratta di una sostanza vischiosa atta a mantenere pulito il tratto finale del collo dell’utero, ma anche le parti più interne dell’rogano, come ad esempio le tube di Faloppio.

Grazie alla sua consistenza infatti questa sostanza allontana qualsiasi agente patogeno e, nei periodi non fertili, anche gli spermatozoi. In caso di gravidanza il muco cervicale viene prodotto inizialmente in quantità molto superiore al solito, in modo da proteggere l’utero da qualsiasi tipo di infezione; nel corso dei mesi poi tende a diventare più spesso, in modo da chiudere il collo dell’utero agli agenti esterni. In questi casi si crea una vera e propria barriera, chiamata tappo mucoso.

Le modificazioni del muco cervicale

Il muco cervicale svolge, durante il periodo fertile di una donna, diverse funzioni. Nel periodo pre-ovulatorio infatti il muco serve per mantenere pulito e sano l’utero, il collo dell’utero e tutte le zone circostanti.

Quando avviene l’ovulazione invece il muco cambia la sua composizione e la sua consistenza, per accogliere gli spermatozoi, mantenerli in vita il più a lungo possibile ed invitarli a seguire il loro tragitto verso l’ovulo da fecondare.

Se l’uovo non viene fecondato la produzione di muco cervicale diminuisce drasticamente, fino a riprendere dopo le mestruazioni.

Riconoscere il muco fertile

Per riuscire a comprendere al meglio quale sia il momento in cui un ovulo fertile è pronto per essere fecondato l’osservazione del muco cervicale è di primaria importanza.

Seguendo il ciclo mestruale infatti il muco è dapprima poco, di consistenza molto fluida, in genere quasi liquida. Avvicinandosi all’ovulazione il muco aumenta la sua densità e la sua consistenza, fino a diventare quasi colloso e appiccicoso al momento dell’ovulazione.

In questo momento cambia anche il PH del muco cervicale, modificazione che però non è dato comprendere a occhio nudo. Quando il muco assume questo aspetto colloso è il momento migliore per iniziare ad avere rapporti atti al concepimento.

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